Stabilire il prezzo di una visita enoturistica: gratuita, 3 € o 40 €?
Gratuito o a pagamento? 3 € o 15 €? Il prezzo di una visita enoturistica dipende dalla vostra strategia, non da una regola universale. Ecco come valutare la questione.
Non esiste un prezzo “giusto” valido per tutti
È la prima cosa da dire: il prezzo di una visita enoturistica non si stabilisce a tavolino. Si definisce in base al contesto della tenuta, al suo posizionamento, alla sua clientela e agli obiettivi che intende raggiungere con l’enoturismo.
Un’azienda vinicola che vuole massimizzare il numero di visitatori per far conoscere i propri vini non segue la stessa logica di un’azienda che vuole offrire un’esperienza premium a un pubblico selezionato. Entrambi gli approcci sono legittimi, ma richiedono prezzi diversi.
I diversi modelli che funzionano
La visita gratuita Abbassa al massimo la barriera d’ingresso. Ideale per le tenute che puntano sul volume: attirare il maggior numero possibile di visitatori, farli entrare nell’universo della tenuta e convertirli in acquirenti. È il modello classico di molte degustazioni gratuite.
La visita a prezzo contenuto (da 3 a 5 €) È ciò che pratica la Cave de Vouvray per il suo percorso audio nelle cantine di tufo: 3 € per una visita autoguidata in un luogo eccezionale. La tariffa è accessibile, non esclude nessuno, ma conferisce valore all’esperienza. Il visitatore sa che vivrà un’esperienza — non si limiterà a guardare delle bottiglie.
La visita integrata in un pacchetto (da 10 a 20 €) La visita audio diventa parte integrante di un’offerta più ampia: degustazione + visita, picnic + visita, noleggio biciclette per un percorso tra i vigneti + visita audio. Il prezzo riflette l’esperienza nel suo complesso, non solo l’audioguida.
La visita premium (20 € e oltre) Quando la tenuta si posiziona nella fascia alta, quando la visita dura diverse ore, quando include momenti esclusivi — incontro con il viticoltore, accesso ad aree solitamente chiuse al pubblico, degustazione di annate rare. Il prezzo diventa un indicatore di qualità.
Cosa cambia a seconda del contesto
Il prezzo giusto dipende da chi si accoglie e dal contesto.
Una tenuta situata nei pressi di un campeggio frequentato da famiglie olandesi non segue la stessa logica tariffaria di un castello bordolese che accoglie acquirenti professionali. Una tenuta situata lungo un percorso ciclabile attira turisti di passaggio, spesso sensibili al prezzo. Una tenuta presente su una piattaforma di fascia alta attira appassionati disposti a investire in una bella esperienza.
La domanda da porsi non è «qual è il giusto prezzo?», ma «a chi vendo questa esperienza e cosa rappresenta per loro?».
La visita audio, uno strumento flessibile
L’aspetto interessante di un percorso audio digitale è che può adattarsi a qualsiasi di questi modelli. Gratuito o a pagamento, autonomo o integrato in un’offerta più ampia, in francese o in cinque lingue: è la tenuta a decidere.
Lo strumento non fissa il prezzo. Permette di valorizzare l’esperienza per giustificare il prezzo che avrete scelto.
Xavier Adraste è il fondatore di Merci Gabin, piattaforma di percorsi audio digitali per le tenute vinicole. Per saperne di più →
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