Il contesto
La Cave de Vouvray è una cantina cooperativa della Valle della Loira, ricavata nelle gallerie di tufo calcareo (tuffeau) tipiche della regione. Accoglie molti visitatori in visita libera, spesso di passaggio.
In questo tipo di contesto, l’esperienza si basa in gran parte sui supporti fisici e sull’autonomia dei visitatori.
La situazione
Prima dell’arrivo di Merci Gabin, la visita libera funzionava, ma con alcuni limiti.
- I visitatori attraversavano le cantine piuttosto in fretta
- I pannelli venivano consultati in modo disomogeneo
- Le informazioni sui vini restavano a volte superficiali
- L’esperienza variava in base all’attenzione e all’interesse di ciascuno
Senza essere un vero problema, questo rendeva la visita a volte un po’ frettolosa o meno coinvolgente del previsto.
Le sfide
La Cave de Vouvray voleva arricchire l’esperienza senza complicarla.
- Offrire più contenuti ai visitatori in autonomia
- Raccontare meglio la storia della cantina e dei suoi vini
- Strutturare leggermente il percorso
- Funzionare senza dipendere dalla rete mobile
La soluzione
Merci Gabin è stato utilizzato come supporto di visita audio accessibile offline, adatto ai vincoli delle cantine sotterranee.
L’approccio scelto è volutamente semplice:
- Contenuti audio disponibili lungo tutto il percorso
- Interventi di diversi membri della cooperativa
- Un filo conduttore che accompagna senza imporre
- Utilizzo possibile senza connessione internet
Lo strumento completa così i supporti esistenti, senza sostituirli.
Gli effetti osservati
Senza trasformare del tutto la visita, sono stati osservati diversi cambiamenti:
- I visitatori trascorrono un po’ più di tempo nelle cantine
- Alcuni contenuti vengono compresi meglio, in particolare sui vini
- Il percorso viene percepito come più strutturato
- Il team può concentrarsi di più sulla degustazione
Resta una visita libera, ma un po’ più guidata e più ricca.